this is expo

Expo è stato uno degli eventi più importanti del 2015 per l’Italia e per il mondo. Il tema selezionato per l'Expo 2015 è stato “Nutrire il pianeta, energia per la vita e ha inteso includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dall'educazione alimentare alla grave mancanza di cibo che affligge molte zone del mondo, alle tematiche legate agli OGM. Nei mesi dell’ esposizione massiccia ed incombente è stata la presenza dei grandi brand delle multinazionali, che, in stridente antitesi con il tema scelto, sono comparse con i loro marchi/simboli come totem silenti, in mezzo ad una folla di persone, che si aggirava, come se fosse in un grande parco di divertimenti, beata tra padiglioni di Paesi produttori di OGM e detentori di Centrali Nucleari. Si è persa via via la traccia che avrebbe dovuto portare a riflessioni sul nostro stile di vita, sull’eccesso di consumi, sugli squilibri e le contraddizioni; ha prevalso un senso di eccessiva leggerezza e superficialità sui visitatori, che sono spesso venuti per poter dire “io c’ero”, così come fanno quelli che salutano le telecamere con le loro manine. E tutta l’organizzazione ed il marketing sembrava diretto a questo risultato. Hanno fatto più notizia i tempi di attesa ai padiglioni, le presenze massicce nell’ultimo mese per raggiungere il target prefissato e le feste sulle terrazze di Expo, che una puntuale informazione su quello che si sta facendo realmente nel mondo per cercare di risolvere il problema che affligge ancora milioni di persone.

Questa è la mia visione personale di Expo, dove tutto sembra la rappresentazione di una immensa Sagra di paese.