apocalypse

Il termine apocalisse deriva dal greco apokalypsis, composto di apó ("da", usato come prefissoide anche in apostrofo, apogeo, apostasia) e kalýptein ("nascosto", come in Calipso), significa un gettar via ciò che copre, un togliere il velo, letteralmente scoprire o svelare. Porto ha avuto un ruolo di primaria importanza nella storia e nella politica del Portogallo, mantenendo però un’immagine dimessa che l’ha sempre distinta dalla più frenetica e sofisticata Lisbona. I suoi abitanti sono conosciuti per essere operosi ,austeri e molto religiosi. Dal 1986, con l’ingresso del Portogallo nella Comunità Europea, la lunga stasi economica e sociale che ha caratterizzato il paese per decenni sembra essersi conclusa: il Portogallo ha riguadagnato visibilità internazionale e la sua economia si sta gradualmente rimettendo in sesto. Nel 1996 la città vecchia di Porto è stata nominata Patrimonio Mondiale dell’Umanità e qualche anno più tardi, nel 2001, è stata Capitale Europea della Cultura. I finanziamenti della Comunità Europea hanno permesso di introdurre molte migliorie, come il restauro degli edifici storici, la realizzazione della metropolitana e l’estensione delle linee dei trasporti urbani già esistenti.

Il libro dell’Apocalisse sancisce la sconfitta del male, cosi ho voluto illustrare la “rivelazione” e il cambiamento che sta avvenendo nella città, la rinascita economico-sociale dopo anni di crisi.